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 Che Guevara

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V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
GSG Inserito il - 12 dicembre 2009 : 14:35:13
Dopo la discutibile ed incomprensibile iniziativa di Casa Pound nel voler celebrare la figura di Che Guevara, con la successiva querelle che si è scatenata tra Rifondazione Comunista e Gabriele Adinolfi sulla paternità politica di questa presunta “icona”, ho sentito il dovere d´intervenire sull´argomento.
Ho inteso farlo non per accodarmi alla comitiva degli strillatori di turno, bensì per chiarire un aspetto che ritengo essere alquanto fondamentale per l´area politica della quale faccio parte, ovvero la destra radicale.
In queste ore si è diffusa erroneamente l´idea che tutta la nostra area si riconosca in qualche modo nella figura di Che Guevara, al punto da voler tesserne le lodi e prenderlo come simbolo di riferimento. Nulla di più falso! Tolta la sparuta minoranza rumorosa composta dall´associazione CPI e dal “guru” Adinolfi, la quasi totalità di tutti i movimenti della destra radicale considerano in modo completamente negativo il personaggio del Che, il quale, non solo riteniamo non appartenerci per niente, e che lasciamo ben volentieri ai comunisti, ma del quale anzi, da anni stiamo cercando di evidenziarne gli aspetti bui, attraverso dibatti e presentazioni di libri sul tema (svolto in modo trasversale da tutti i nostri partiti d´area).
Il problema essenziale è che queste iniziative provenienti dagli ambienti a noi vicini, mettono in ridicolo la nostra area (che già di per se non gode di ottima salute) al punto da dipingerci come dei disperati che non avendo icone vanno a prenderle in prestito a sinistra. Riteniamo invece di non avere affatto bisogno di immedesimarci nelle battaglie di un mercenario che esportava la sua personalissima visione di democrazia, (manifestatasi in tutta la sua realtà nella feroce dittatura castrista di cui egli è stato complice e protagonista). Pensiamo invece di avere nella nostra storia molte figure leggendarie da celebrare, statisti di grande spessore, combattenti, comandanti ed eroi da osannare e da cui prendere esempio, senza per questo andare a sbirciare nel campo avverso se c´è qualcuno che possiamo portarci a casa.
Un conto è concedere l´onore delle armi agli avversari (ammesso che lo meritino) altro paio di maniche invece è ridursi a tentare di appropriarsene.
Quindi lo dico a tutti, a destra come a sinistra, che l´area della destra radicale non si riconosce per niente in Che Guevara, non lo prenderà mai ad esempio e nemmeno come icona, dissociandosi categoricamente dalle posizioni in tal senso di Casa Pound e Adinolfi, come in altre circostanze ci siamo già dissociati su altre loro incomprensibili posizioni (dal celebrare Craxi, al dialogare con il criminale brigatista Morucci, dal dirsi favorevoli addirittura a legalizzare le coppie gay, a quest´ultima su Che Guevara).
Non sappiamo quali siano veramente le loro intenzioni, certo è che il tentativo di sfondare a sinistra (elettoralmente parlando) non ha mai funzionato (il fallimento di Rauti nel ´93 insegna)…..
Spero questo possa bastare per chiarire la posizione ufficiale della stragrande maggioranza dei movimenti che compongono la destra radicale, senza incorrere ulteriormente
in fastidiosi equivoci Dario Reinardi


Lo Trovo un articolo molto intereassante,anche se il tutto non riguarda al nostro schieramento politico.
Personalmente credo che bisogna fare delle conferenze per risaltare le atrocità terroriste di questo personaggio e non di lodarlo come cerca di fare,spesso e volentieri casa Pound...
Voi che ne pensate?
20   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le più recenti)
Don Fulviè Inserito il - 03 gennaio 2010 : 02:27:18
Valla ha scritto:

"Ha più valore, un milione di volte, la vita di un solo essere umano che tutte le proprietà dell'uomo più ricco della terra."

"Il guerrigliero è un riformatore sociale, che prende le armi rispondendo alla protesta carica d'ira del popolo contro i suoi oppressori, e lotta per mutare il regime sociale che mantiene nell'umiliazione e nella miseria tutti i suoi fratelli disarmati."

"Lasciami dire, a rischio di sembrare ridicolo, che il vero rivoluzionario è guidato da grandi sentimenti d'amore."

"Le rivoluzioni non si esportano (neanche la democrazia, aggiungo io). Le rivoluzioni nascono in seno ai popoli."

inoltre in risposta ad altri, come si puo pensare a guevara come terrorista? sinceramente trovo guevara una figura positiva, molto piu positiva di altre figure della nostra area, reazionarie e filocapitaliste.


STRAQUOTO!!!!!!
Valla Inserito il - 01 gennaio 2010 : 12:41:06
GSG Inserito il - 30 dicembre 2009 : 14:15:41

giusto per tenerci allegri
GSG Inserito il - 30 dicembre 2009 : 12:32:09
Valla ha scritto:

che poi la sua immagine sia stata ampiamente sfruttata siamo tutti d'accordo...che molti che lo "adorano" cadino in contraddizione siamo d'accordo (vedi gli omosessuali, come hai riportato tu). pero questo non è colpa di guevara...è colpa dell'industria, del capitalismo che ha realizzato un vero business su di lui, con magliette e gadget di tutti i tipi...
Volontario Inserito il - 30 dicembre 2009 : 12:31:52
Un ottima e completa discussione sul Che è in questo forum:
http://hispanismo.org/hispanoamerica/4831-el-verdadero-che-guevara.html

In lingua spagnola... ma è semplice comprenderla su...
GSG Inserito il - 30 dicembre 2009 : 12:31:17
Ah per il rapporto Chiesa-Hitler la rottura è avvenuta a causa della chiesa come ben spiegato da Hudal perchè Pacelli non ammirava la dottrina nazional socialista mentre Hitler(avuto insegnamenti cattolici)l'ammiriva credendo che un'alleanza con essa avrebbe formato un blocco contro il comunismo.
Ma ricevendo picche dal papa ha ritenuto necessario andare avanti.
Vedi per esempio i suoi commenti sorti contro il Mito del XX secolo.
Valla Inserito il - 30 dicembre 2009 : 12:28:51
che poi la sua immagine sia stata ampiamente sfruttata siamo tutti d'accordo...che molti che lo "adorano" cadino in contraddizione siamo d'accordo (vedi gli omosessuali, come hai riportato tu). pero questo non è colpa di guevara...è colpa dell'industria, del capitalismo che ha realizzato un vero business su di lui, con magliette e gadget di tutti i tipi...
GSG Inserito il - 30 dicembre 2009 : 12:17:47
Valla ha scritto:

dunque: hitler per attuare la sua lotta al capitalismo si è appoggiato ai grandi gruppi industriali tedeschi. poi hitler vedeva nella chiesa cattolica un potere che non avrebbe mai potuto controllare, quindi, da eliminare...e ci sono tante lettere di testimonianze raccolte dai vari nunzi apostolici (tra cui anche pacelli prima di diventare papa) di violenze e di soprusi alle istituzioni cattoliche, come le scuole private o i seminari...inoltre il vaticano voleva salvere gli ebrei convertiti al cattolicesimo ed avvio una azione diplomatica per provare ad ottenere i visti per far emigrare i suddetti soggetti...per la germania era impensabile...

comunque non bisogna dimenticare che hitler è stato un capo di stato, guevara no...aveva meno possibilità da quel punto di vista...ha fatto ciò che un uomo d'azione può fare...come garibaldi, se paragonato a cavour, ha fatto sicuramente meno opere, meno politica, pero è l'uomo che ha unificato la nostra nazione...e che poi è andato a combattere in sud-america...

non dimentichiamoci che guevara era un combattente, il fatto che abbia ucciso non mi stupisce...piu che altro guevara era un avventuriero, un idealista, un romantico nel senso ottocentesco...ma ha vissuto una vita di dedizione alla causa, condivisibile o no, ed è quasi sempre stato lontano dal potere e dalla corruzione...ed ha combattuto una battaglia ideologica che per me è piu condivisibile che quella condatta da altri filocapitalisti, imperialisti, filosionisti...

cuba ai giorni nostri, per rimanendo un paese povero, ha un ritmo di cresicita economica maggiore del nostro ed un sistema sanitario migliore...



Sistema sanitario migliore non è proprio così..del nostro pubblico ci vuol poco
Comunque ho capito cosa stai dicendo e posso essere parzialmente(ma solo parzialmente )daccordo.
Il problema è che per me è più facile adorare lui che Salazar(o tantissimi altri)lui è stata una figura così pompata fino allo spasimo quasi ai livelli dell'olocausto(Shoah per non offendere nessuno).
Cioè è credibile che una figura contro i paesi capitalistici contro lo sfruttamento dell'uomo sia diventato un idolo di tutti?Persino degli omosessuali!!Lui che li metteva in carcere!!
E' una fatto che lascia perplesso,è come se adorando lui ti omologhi nel pensiero comune diventi un conformista.
Poi personalmente non amo ciò che ha fatto come ho già detto prima ma questa cosa mi lascia perplesso.
Valla Inserito il - 30 dicembre 2009 : 01:16:13
dunque: hitler per attuare la sua lotta al capitalismo si è appoggiato ai grandi gruppi industriali tedeschi. poi hitler vedeva nella chiesa cattolica un potere che non avrebbe mai potuto controllare, quindi, da eliminare...e ci sono tante lettere di testimonianze raccolte dai vari nunzi apostolici (tra cui anche pacelli prima di diventare papa) di violenze e di soprusi alle istituzioni cattoliche, come le scuole private o i seminari...inoltre il vaticano voleva salvere gli ebrei convertiti al cattolicesimo ed avvio una azione diplomatica per provare ad ottenere i visti per far emigrare i suddetti soggetti...per la germania era impensabile...

comunque non bisogna dimenticare che hitler è stato un capo di stato, guevara no...aveva meno possibilità da quel punto di vista...ha fatto ciò che un uomo d'azione può fare...come garibaldi, se paragonato a cavour, ha fatto sicuramente meno opere, meno politica, pero è l'uomo che ha unificato la nostra nazione...e che poi è andato a combattere in sud-america...

non dimentichiamoci che guevara era un combattente, il fatto che abbia ucciso non mi stupisce...piu che altro guevara era un avventuriero, un idealista, un romantico nel senso ottocentesco...ma ha vissuto una vita di dedizione alla causa, condivisibile o no, ed è quasi sempre stato lontano dal potere e dalla corruzione...ed ha combattuto una battaglia ideologica che per me è piu condivisibile che quella condatta da altri filocapitalisti, imperialisti, filosionisti...

cuba ai giorni nostri, per rimanendo un paese povero, ha un ritmo di cresicita economica maggiore del nostro ed un sistema sanitario migliore...

GSG Inserito il - 29 dicembre 2009 : 22:17:43
Tra l'altro ho appena visto che è stato appena riincollato sul forum di FN..ma io l'avevo trovato proprio la
GSG Inserito il - 29 dicembre 2009 : 22:11:27
Dipende..è come paragonare una persona ha fatto e una persona che NON ha fatto nulla.
Allora vi dico cosa stimo in hitler:
1)l'amore verso la sua nazione
2)l'amore verso i suoi ideali
3)l'amore verso il suo popolo per cui si è messo contro mezzo mondo
4)l'odio verso il denaro
5)le sue grandi capacità militari
Ne metto solo 5 per non essere noioso che poi sembro un fanatico
Lui ha fatto fatti:ha rivoltato l'Europa contro il Capitalismo e contro il Materialismo comunista per non citare le suo opere sociali per il popolo tedesco ridistribuendo equamente la ricchezza ebraica.
Cos'ha fatto er Che?
Allora bè sì dai quelle robe lì!
1)Ha girato in motocicletta per il Sud America(WOOW!!!!!!!)
2)Sotto il suo naso Armas prende il potere
3)Si sposa Hilda Gadea nel 18 agosto 1955(poi la lascia l'anno dopo 1956)
4)Conduce insieme al buon vecchio Fidel la lotta contro lo stato di Micheletti(la guerra conduce in azione sovversive come quelle attuate dai GAP italiani nel 45,quindi uccidi uno=ritorsione verso il popolo ma lui lo faceva per il loro bene!!COme i GAp d'altronde!!)
5)Pubblica un libro(in cui parla di come si conduca una guerriglia contro il popolo ma per il suo bene)per il salvatore della patria cilena Salvador Allende..già solo questo..
6)Diventa comandante della prigione La Cabana(non sembra un incarico per nulla importante ma per lui lo è,infatti così avrebbe potuto continuare la sua visione di amore verso gli esseri umani)in cui fa un pò uccidere a destra e a manca un pò tutti tanto per tenersi allegro!
7)Va in Jugoslavia tenendo rapporti molto buoni con un'altro grande..scusatemi ma quì mi sbilancio..IL MITICO TITO!!Ma in fondo anche lui è buono..un rivoluzionario!
8)Il ministro agli interni cubano(non ricordo il nome)invia una lettera a Fidel chiedendogli che fosse(il Che)tolto come comandante della prigione di La Cabana a causa dei suoi metodi repressivi verso i detenuti
9)Fidel lo toglie e lo mette nell'arco di 3 anni mi pare dirigente dell'Istituto Nazionale per la Riforma Agraria e poi presidente della Banca Nazionale di Cuba(nulla da segnalare tranne che lui scrisse diverse lettere dicendo che provava disgusto per quel che faceva nella banca nazionale dove doveva toccare il denaro un pò come Vendola...)
10)Deve partire da Cuba perchè irrequieto e se na va in Congo
11)Nel congo non fa nulla e dopo 6 mesi andrà NELLA DDR...a passare un soggiorno con gli amici stalinisti..
12)Torna dopo un anno di pensieri riflessivi nella DDR a Cuba dove viene spedito in Bolivia per fare un'altra rivoluzione a scapito della popolazione poi viene tradito dalla popolazione stessa che comunicherà il luogo dove si trovavano i GAPPISTI CUBANI facendolo uccidere(qui invece si narrano altre cose tipo che lui ha combattuto da solo per 18 ore senza armi ma con un bastone tramite l'utilizzo dei poteri speciali inviatigli )

In poche parole per me il che grazie alla sua bellezza estetica,al suo modo di fare popolare,al suo sigaro che affascina diciamo grazie alla sua figura da spaccone-romantico è stato pompato per far risalire alle stelle la figura del comunismo che stava andando scemando.
Tra l'altro v'invito a vedere Cuba.Un paese molto interessante.

Ah Valla dicevi che non erano buoni i rapporti tra Hitler e Chiesa:non la penso così dopo aver letto I fondamenti del nazionalsocialismo


CuoreNeroGenova Inserito il - 29 dicembre 2009 : 13:54:47
Valla ha scritto:

GSG ha scritto:

Mi lascia molto perplesso il tuo commento..
Io non giudico mai una persona per le sue idee ma per i fatti.
I fatti parlano chiaro.

Maggio 1961 Vengono chiusi tutti i collegi religiosi e le loro sedi confiscate. Secondo Il[key-54] libro nero del comunismo, scritto da storici di sinistra, negli anni Sessanta, a Cuba sono state eliminate da 7.000 a 10.000 persone e altre 30.000 incarcerate.

17 settembre 1961 Vengono espulsi da Cuba 131 sacerdoti diocesani e religiosi.

Citazione dell'eroe:

«Su tutte le cose dobbiamo mantenere vivo il nostro odio ed incoraggiarlo fino al parossismo…»
«…l’odio come fattore di lotta, l’odio intransigente verso il nemico che porta l’essere umano oltre i suoi limiti e lo trasforma in un freddo e selettivo macchinario per uccidere.»

Un terrorista lo si capisce anche da queste frasi..nemmeno il tiranno(?)Adolfo Hitler diceva certe cose e tantomeno NON chiuse mai i collegi religiosi...
Un terrorista,anche se affascinante(ma poi il Che lo è?)rimane tale..e di certo non avrà mai il mio rispetto.

La libertà non è un diritto: è un dovere. Non è una elargizione: è una conquista. Non è una uguaglianza: è un privilegio.
Credo che questo insegnamento non fosse all'interno del Che.


"Ha più valore, un milione di volte, la vita di un solo essere umano che tutte le proprietà dell'uomo più ricco della terra."

"Il guerrigliero è un riformatore sociale, che prende le armi rispondendo alla protesta carica d'ira del popolo contro i suoi oppressori, e lotta per mutare il regime sociale che mantiene nell'umiliazione e nella miseria tutti i suoi fratelli disarmati."

"Lasciami dire, a rischio di sembrare ridicolo, che il vero rivoluzionario è guidato da grandi sentimenti d'amore."

"Le rivoluzioni non si esportano (neanche la democrazia, aggiungo io). Le rivoluzioni nascono in seno ai popoli."

inoltre in risposta ad altri, come si puo pensare a guevara come terrorista? sinceramente trovo guevara una figura positiva, molto piu positiva di altre figure della nostra area, reazionarie e filocapitaliste, attivissimo contro gli imperialismi del suo tempo, tanto da combattere in congo in bolivia e a cuba...seguire le proprie idee fino alla morte è da terroristi?


Quoto.
Valla Inserito il - 29 dicembre 2009 : 11:53:40
ah e comunque i rapporti tra hitler e la chiesa cattolica sono stati tesissimi...se ti interessa l'argomento leggi "la santa sede e la quesstione ebraica", scritto da alessandro duce ed edito da Edizioni Studium...
nei progetti di hitler, secondo il nunzio apostolico a berlino allora, Orsenigo, dopo l'annientamento del bolscevismo c'era la volonta di annientere il cattolicesimo in germania, e comunque il terzo reich ha sempre osteggiato il vaticano ed i suoi rappresentanti...e comunque non credo che si possa minimamente paragonare hitler a guevara...preferisco guevara mille volte...
Valla Inserito il - 29 dicembre 2009 : 11:48:07
GSG ha scritto:

Mi lascia molto perplesso il tuo commento..
Io non giudico mai una persona per le sue idee ma per i fatti.
I fatti parlano chiaro.

Maggio 1961 Vengono chiusi tutti i collegi religiosi e le loro sedi confiscate. Secondo Il[key-54] libro nero del comunismo, scritto da storici di sinistra, negli anni Sessanta, a Cuba sono state eliminate da 7.000 a 10.000 persone e altre 30.000 incarcerate.

17 settembre 1961 Vengono espulsi da Cuba 131 sacerdoti diocesani e religiosi.

Citazione dell'eroe:

«Su tutte le cose dobbiamo mantenere vivo il nostro odio ed incoraggiarlo fino al parossismo…»
«…l’odio come fattore di lotta, l’odio intransigente verso il nemico che porta l’essere umano oltre i suoi limiti e lo trasforma in un freddo e selettivo macchinario per uccidere.»

Un terrorista lo si capisce anche da queste frasi..nemmeno il tiranno(?)Adolfo Hitler diceva certe cose e tantomeno NON chiuse mai i collegi religiosi...
Un terrorista,anche se affascinante(ma poi il Che lo è?)rimane tale..e di certo non avrà mai il mio rispetto.

La libertà non è un diritto: è un dovere. Non è una elargizione: è una conquista. Non è una uguaglianza: è un privilegio.
Credo che questo insegnamento non fosse all'interno del Che.


"Ha più valore, un milione di volte, la vita di un solo essere umano che tutte le proprietà dell'uomo più ricco della terra."

"Il guerrigliero è un riformatore sociale, che prende le armi rispondendo alla protesta carica d'ira del popolo contro i suoi oppressori, e lotta per mutare il regime sociale che mantiene nell'umiliazione e nella miseria tutti i suoi fratelli disarmati."

"Lasciami dire, a rischio di sembrare ridicolo, che il vero rivoluzionario è guidato da grandi sentimenti d'amore."

"Le rivoluzioni non si esportano (neanche la democrazia, aggiungo io). Le rivoluzioni nascono in seno ai popoli."

inoltre in risposta ad altri, come si puo pensare a guevara come terrorista? sinceramente trovo guevara una figura positiva, molto piu positiva di altre figure della nostra area, reazionarie e filocapitaliste, attivissimo contro gli imperialismi del suo tempo, tanto da combattere in congo in bolivia e a cuba...seguire le proprie idee fino alla morte è da terroristi?
CuoreNeroGenova Inserito il - 29 dicembre 2009 : 01:09:13
GSG ha scritto:

CuoreNeroGenova ha scritto:

Il fascismo è deciso e talora violento, ma siccome la violenza è alla base della società occidentale, le riforme di Mussolini sono degne di uno studio imparziale.

"M.Gandhi"

Sì ma io ho citato Gandhi nei riguardi di Hitler.
A me non piace particolarmente(i sandali non mi piacciono tanto!!)
Comunque grazie non la conoscevo questa affermazione


Si avevo capito il tuo riferimento a Hitler
GSG Inserito il - 29 dicembre 2009 : 00:36:27
CuoreNeroGenova ha scritto:

Il fascismo è deciso e talora violento, ma siccome la violenza è alla base della società occidentale, le riforme di Mussolini sono degne di uno studio imparziale.

"M.Gandhi"

Sì ma io ho citato Gandhi nei riguardi di Hitler.
A me non piace particolarmente(i sandali non mi piacciono tanto!!)
Comunque grazie non la conoscevo questa affermazione
CuoreNeroGenova Inserito il - 29 dicembre 2009 : 00:23:45
Il fascismo è deciso e talora violento, ma siccome la violenza è alla base della società occidentale, le riforme di Mussolini sono degne di uno studio imparziale.

"M.Gandhi"
CuoreNeroGenova Inserito il - 29 dicembre 2009 : 00:16:26
GSG ha scritto:

Avendo avuto insegnamenti cattolici e ragionando su di essi su qualsiasi opinioni di persone e/o idee la definizione di terrorista è racchiusa in persone che commettono atti terroristici sapendo di commetterli.
Per atti terroristici s'intende atti che vadano contro il benessere di un popolo o di più persone(questa è la mia visione) una visione più generica è che gli atti terroristici siano basati sul terrore e per terrore s'intende un'intensa paura.
Se tu sei convinto che il Che,qualsiasi azione abbia commesso sia giusta per i suoi fini e questo fa si che sia una persona che meriti rispetto,allora hai ragione tu.
Un vincitore pur comandando una entità modesta di persone o nessuna può essere,secondo me,al contempo stesso un terrorista.
Mi viene da pensare ai rivoluzionari francesi(e a Robespierre in particolare)che guidando una sparuta minoranza di persone riuscirono a sovvertire l'ordine(giusto)del tempo instaurando(grazie ai finanziame delle stesse persone che hanno aiutato a compiere la rivoluzione russa)un regime terrorista.
Se ritieni invece che anche Robespierre sia una persona da rispettare POICHE(cito testualmente)chi combatte con un manipolo di uomini stanchi e affamati, faccia a faccia contro il nemico, più grande di numero e più attrezzato, riuscendo anche a vincere allora capisco il tuo discorso anche se non mi trova daccordo
Io non ammiro chi uccide anche per ragioni che possono sembrare giuste.
La stessa persona che prese il potere nel '33 stimò Gandhi perchè condivideva i suoi metodi di sovvertimento dello stato.
I più grandi stati non si sono avuti con disordini sociali per la loro creazione(tranne un unico caso ma esso è giustificato da ordini globali)ma con una rivoluzione di pensiero avvenuta al suo interno.
Penso alla rivoluzione del '22 senza morti,o a quella salazarista,o a quella hitleriana o a qualla metasaxiana o qualle Kioseivanoviana o a quella di Ataturk e così via..
Può sembrare un affronto questo paragone(anche se a molti compagni piacerebbe)ma la tua frase (chi combatte con un manipolo di uomini stanchi e affamati, faccia a faccia contro il nemico, più grande di numero e più attrezzato, riuscendo anche a vincere)riguarda anche l'Internazionale ebraica?
Gli Ebrei armati da un manipolo di uomini(è una piccola razza quella ebraica paragonata ad altre come numerosità)stanchi(repressi sempre da tutti secondo la storiografia italiota)affamati(di denaro e ricchezza) sono riusciti a prendere il controllo incominciando (alla fine del 1700..facciamo una data?Intorno al 1789 data a caso eh)a impadronirisi del potere...fino ad oggi..


Non c'entrano nè Robespierre (che non combattè ma fece terrorismo, tagliando teste e instaurando un governo di terrore), ne gli Ebrei (che invece orchestrano tutto da "dietro"), nè "il fine giustifica i mezzi", ne tantomeno l'etica di ogni persona. Sopratutto un Cristiano dovrebbe conoscere la differenza tra guerre, quella combattuta con regole d'onore e quella combattuta come i Rakshasa (per prendere spunto dalla dottrina induista che spiega al meglio la differenza fra guerre).

Infatti ho contestato l'uso della parola terrorista, perchè, secondo il tuo ragionamento, anche la X°MAS dovrebbe essere definita un nucleo di terroristi, come S.Marco D'Aviano, i Crociati e i Vandeani. Anche loro commettevano atrocità e facevano "paura" alla gente.

Concordo su quello che dici riguardo alle rivoluzioni più "spirituali" come quella fascista o nazionalsocialista, ma secondo te, in una dottrina che non implca il coinvolgimento dello spirito (come quella socialista), come sarebbe stato possibile condurre una rivoluzione basandosi su di esso? Credo sia ovvio.

Io penso solamente che sarebbe meglio abbattere questa morale moderna, pacifista, reazionaria con molte seghe mentali politically correct tornando ad uno spirito più tradizionale. Perchè, oltre alla rivoluzione "spirituale", gli squadristi picchiavano e bruciavano sedi di partito ma hanno aperto le porte all'idea migliore che il mondo abbia mai visto.

Perchè, come diceva Yasser Arafat: "Chi combatte per una causa giusta non può essere chiamato terrorista".
Volontario Inserito il - 28 dicembre 2009 : 12:16:36
GSG ha scritto:


Gli Ebrei armati da un manipolo di uomini(è una piccola razza quella ebraica paragonata ad altre come numerosità)stanchi(repressi sempre da tutti secondo la storiografia italiota)affamati(di denaro e ricchezza) sono riusciti a prendere il controllo incominciando (alla fine del 1700..facciamo una data?Intorno al 1789 data a caso eh)a impadronirisi del potere...fino ad oggi..

Complimenti!
GSG Inserito il - 28 dicembre 2009 : 11:50:06
Avendo avuto insegnamenti cattolici e ragionando su di essi su qualsiasi opinioni di persone e/o idee la definizione di terrorista è racchiusa in persone che commettono atti terroristici sapendo di commetterli.
Per atti terroristici s'intende atti che vadano contro il benessere di un popolo o di più persone(questa è la mia visione) una visione più generica è che gli atti terroristici siano basati sul terrore e per terrore s'intende un'intensa paura.
Se tu sei convinto che il Che,qualsiasi azione abbia commesso sia giusta per i suoi fini e questo fa si che sia una persona che meriti rispetto,allora hai ragione tu.
Un vincitore pur comandando una entità modesta di persone o nessuna può essere,secondo me,al contempo stesso un terrorista.
Mi viene da pensare ai rivoluzionari francesi(e a Robespierre in particolare)che guidando una sparuta minoranza di persone riuscirono a sovvertire l'ordine(giusto)del tempo instaurando(grazie ai finanziame delle stesse persone che hanno aiutato a compiere la rivoluzione russa)un regime terrorista.
Se ritieni invece che anche Robespierre sia una persona da rispettare POICHE(cito testualmente)chi combatte con un manipolo di uomini stanchi e affamati, faccia a faccia contro il nemico, più grande di numero e più attrezzato, riuscendo anche a vincere allora capisco il tuo discorso anche se non mi trova daccordo
Io non ammiro chi uccide anche per ragioni che possono sembrare giuste.
La stessa persona che prese il potere nel '33 stimò Gandhi perchè condivideva i suoi metodi di sovvertimento dello stato.
I più grandi stati non si sono avuti con disordini sociali per la loro creazione(tranne un unico caso ma esso è giustificato da ordini globali)ma con una rivoluzione di pensiero avvenuta al suo interno.
Penso alla rivoluzione del '22 senza morti,o a quella salazarista,o a quella hitleriana o a qualla metasaxiana o qualle Kioseivanoviana o a quella di Ataturk e così via..
Può sembrare un affronto questo paragone(anche se a molti compagni piacerebbe)ma la tua frase (chi combatte con un manipolo di uomini stanchi e affamati, faccia a faccia contro il nemico, più grande di numero e più attrezzato, riuscendo anche a vincere)riguarda anche l'Internazionale ebraica?
Gli Ebrei armati da un manipolo di uomini(è una piccola razza quella ebraica paragonata ad altre come numerosità)stanchi(repressi sempre da tutti secondo la storiografia italiota)affamati(di denaro e ricchezza) sono riusciti a prendere il controllo incominciando (alla fine del 1700..facciamo una data?Intorno al 1789 data a caso eh)a impadronirisi del potere...fino ad oggi..

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